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C&C - Rass. Stampa

IL MATTINO del 14 Novembre 2007

Scritto il 14/11/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA. Piccoli passi in avanti nella tribolata questione legata alla «C&C», la ditta di via Granze tuttora sotto sequestro per aver realizzato conglomerati cementizi con l’utilizzo di rifiuti tossico-nocivi. Dopo mesi e mesi di attesa e di silenzio, sono finalmente terminati nei giorni scorsi gli esami e le analisi del materiale ammassato all’esterno dei capannoni. «I tecnici hanno completato gli ultimi prelievi – rivela il sindaco Giovanni Magarotto – Ora la parte esterna è totalmente mappata. La speranza è che la Provincia dia inizio al più presto all’opera di smaltimento dei rifiuti, per poi concentrarsi sulla bonifica del terreno e sulla messa in sicurezza dell’area. Contiamo di partire entro fine anno». Un ritardo comunque consistente rispetto alle previsioni fatte dallo stesso Vittorio Casarin subito dopo il sopralluogo effettuato lo scorso 15 giugno. Il presidente della Provincia aveva annunciato di voler far decollare i lavori entro settembre. «Ci sono state delle lungaggini per definire le caratteristiche della ditta che realizzerà l’intervento – puntualizza Magarotto – La stessa caratterizzazione dei fanghi interni ai capannoni si sta rivelando lunga e laboriosa. Sono comunque fiducioso: abbiamo preso un impegno nei confronti dei cittadini e intendiamo rispettarlo. Ne va della salute e del futuro di tantissime persone». Matteo Lunardi

Il gazzettino del 18.11.2007 c&c

Scritto il 07/11/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]

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IL GAZZETTINO del 29 Agosto 2007

Scritto il 29/08/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA Ieri i responsabili sono stati accompagnati dai tecnici della Provincia in un sopralluogo. È il primo passo verso il delicato intervento. Cinque ditte in corsa per la bonifica della C&C Dopo i rifiuti tossici scoppia la grana dei furti di rame: due raid dei ladri negli ultimi giorni nonostante la recinzione.PERNUMIA. Erano le 10.30 di ieri quando è iniziata la visita dei delegati dell’amministrazione provinciale al sito della C&C di Pernumia. Questa volta non è stato un incendio a mobilitare i tecnici provinciali, ma un sopralluogo organizzato da tempo, insieme a cinque aziende che si contenderanno la possibilità di eseguire le operazioni di bonifica dell’area inquinata. Da qualche anno si attende l’inizio dei lavori. Questa visita (nella foto un momento del sopralluogo) è quantomeno un segnale positivo. Ieri mattina, davanti ai cancelli della C&C, c’erano anche i ragazzi dell’associazione ambientalista La Vespa, sempre in prima linea da quando è sorto il problema dell’azienda di via Granze. A due mesi dalla visita del presidente della Provincia Vittorio Casarin, si è vicini ad un primo risultato. La bonifica della zona esterna dovrebbe costare 500-600 mila euro, mentre il grosso rimane lo smaltimento interno. Da subito, infatti, è stato posto il veto sulla possibilità di trasformare l’area in una discarica. Perciò il materiale dovrà essere trasportato in aree attrezzate allo smaltimento di questo tipo di rifiuti tossici. «Si è trattato di un sopralluogo operativo spiega Roberto Marcato, assessore provinciale all’ambiente i tecnici hanno accompagnato le ditte che dovranno capire l’entità del lavoro di bonifica completa». Rimangono i problemi legati alla sicurezza del sito. Nei giorni scorsi si sono verificati due raid da parte di gruppi interessati ai metalli presenti nei capannoni. Per questo l’area è stata nuovamente recintata e sono stati aggiunti dei cartelli per segnalare il sequestro penale della zona: La violazione del divieto è punita con la reclusione da sei mesi a tre anni. Ma le nuove inferriate non sembrano sufficienti a fermare i malintenzionati: basta fare qualche metro lungo il vicino canale di scolo per notare larghi buchi nella recinzione ormai vetusta. I passaggi sono addirittura raggiungibili attraversando un ponticello a cento metri dall’ingresso principale. Altre intrusioni non sono quindi escluse. Emanuele Masiero

IL MATTINO del 31 Luglio 2007

Scritto il 31/07/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA. «C&C» in completa balìa dei ladri. L’azienda di via Granze, tuttora posta sotto sequestro per aver realizzato conglomerati cementizi con l’utilizzo di rifiuti tossico-nocivi, ha subìto due tentativi di furto in poco più di una settimana. Incursioni notturne molto pericolose, specie alla luce delle migliaia di tonnellate di rifiuti ancora ammassate all’esterno e stoccate all’interno dei capannoni. «Qualcuno è entrato di notte per rubare delle lamiere di rame – rivela il sindaco Giovanni Magarotto – Anche dall’altra parte della strada la situazione è critica, ci sono spesso delle persone che si intrufolano in cimitero senza essere viste. Non è un bel segnale, basterebbe una piccola scintilla o un mozzicone di sigaretta per causare un disastro ambientale di enormi proporzioni». Esattamente come successo lo scorso 29 maggio, quando un principio di incendio aveva fatto temere il peggio, costringendo i Vigili del Fuoco ad intervenire in gran fretta con bombole di ossigeno e tute integrali anti-contaminazione. Per far fronte alla situazione di pericolo il Comune ha così deciso di stringere i tempi completando a tempo di record il consolidamento delle recinzioni che circondano la «C&C». Il tutto in attesa della partenza del piano di bonifica. «La Provincia ci ha proposto nei giorni scorsi un atto di intesa per le procedure di caratterizzazione e di bonifica del sito – spiega Magarotto – E’ una sorta di convenzione che serve a stabilire chi si assumerà l’incarico di fare determinati interventi e chi si occuperà di altro. In settimana incontrerò i sindaci di Battaglia Terme e Due Carrare per trovare un’intesa. L’obiettivo è chiudere l’accordo entro Ferragosto per far partire i lavori subito dopo».Matteo Lunardi

IL GAZZETTINO del 26 Giugno 2007

Scritto il 26/06/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
La Provincia investe oltre 5 milioni di euro in viabilità, scuola e impianti sportivi. Un avanzo di amministrazione di 5,3 milioni di euro. È questo il saldo positivo con cui si è chiuso il rendiconto della gestione d’esercizio per il 2006 della Provincia di Padova. 202 milioni di euro sono state le entrate totali, a fronte di 199 milioni di spese. Rispetto al 2005 sono sensibilmente calati i trasferimenti provenienti dallo Stato e dalla Regione: 36 milioni di euro nel 2005; 29 invece lo scorso anno. «Questo dato - commenta il presidente della Provincia, Vittorio Casarin - ha contribuito in maniera importante alla diminuzione delle entrate totali, passate dai 220 milioni di euro del 2005 agli attuali 202. Ma quello che preoccupa maggiormente è il fatto che per l’anno in corso, se le cose non dovessero migliorare, con il governo che ci ritroviamo, alla fine non potremmo che piangere lacrime amare». «Fra qualche giorno - Precisa Casarin - faremo la verifica di fine giugno e quasi certamente, a conti fatti, sospenderemo alcune spese "accessorie", soprattutto quelle riferite alle attività culturali, almeno sino ad ottobre per vedere come si evolveranno le cose. Il dato comunque certo è che le premesse non sembrano rosee come quelle del 2006». Anno che infatti ha portato la chiusura del rendiconto con un attivo di 5,3 milioni di euro, che la Provincia ha già le idee chiare su come devono essere investiti. «Al netto - spiega il presidente Casarin - la somma effettiva su cui potremo contare sarà di 4,6 milioni di euro. La fetta più grande, ovvero 1,1 milioni di euro, servirà per finanziare la viabilità e quindi la circonvallazione sud di Cittadella; 650 mila euro invece saranno impiegati nell’edilizia scolastica, mentre 270 mila euro andranno per migliorare l’impiantistica sportiva. Un altro milione di euro poi andrà all’urbanistica per la realizzazione dell’intermodale che può vantare anche il contributo di un ulteriore milione di euro da parte del Comune di Padova. Infine restano 185 mila euro per far partire la costruzione dell’anello ciclabile dei Colli e 200 mila euro per la caratterizzazione del materiale C&C stoccato a Pernumia». Un ente insomma che nonostante il "dimagrimento" dei trasferimenti ricevuti è riuscito a mantenere una buona capacità di investimento. «E questo è un dato - riprende il presidente della Provincia - molto significativo e importante, perché rispetto al 2005 la perdita di bilancio è del 18 per cento. Oltre agli investimenti poi un dato positivo è anche quello riguardante il personale: nonostante rispetto al precedente rendiconto di esercizio ci siano 17 persone in meno (450 nel 2005, 433 nel 2006), le spese di questo capitolo sono aumentate di un milione di euro perchè sono stati adeguati gli stipendi. Un altro fattore eloquente della nostra gestione riguarda le entrate tributarie che sono salite del 5,7 per cento rispetto all’anno precedente passando così da 71 a 75 milioni di euro». Sempre rimanendo alla voce "investimenti", ma in questo caso a quelli totali, non limitandosi solo all’avanzo di esercizio, la cifra messa a rendiconto per il 2006 è stata di oltre 78 milioni di euro. Tra i più rilevanti quelli per l’edilizia scolastica: 41,6 milioni; la viabilità: 19,4; la manutenzione e il restauro di edifici della Provincia: 7,2; progettazioni e perizie varie: 3,9; finanziamenti e trasferimenti: 2,7; acquisto di attrezzature e beni mobili 525 mila euro. Matteo Bernardini