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C&C - Rass. Stampa

IL GAZZETTINO del 19 Novembre 2007

Scritto il 19/11/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
BATTAGLIA. L’azienda di Pernumia coinvolta nello scandalo dei fondi stradali tossici continua a fare paura. Ma Fabrizio Cappelletto si è già "riciclato" Il titolare della C&C fa il mago nel Trevigiano Secondo un giornale ambientalista svolge l’attività di ambientalista e sta per pubblicare un libro La bomba ecologica della "C&C" di Pernumia fa ancora paura. Una soluzione sembra comunque vicina da quando i responsabili sono stati condannati a pagare le spese di bonifica e le istituzioni hanno avviato le analisi dell’area. Ma in questi giorni è in distribuzione il giornale dell’associazione "La Vespa" che contiene un’inchiesta proprio sulla questione C&C. Più precisamente si tratta di un’indagine sulla nuova occupazione di Fabrizio Cappelletto, responsabile dell’azienda di via Granzette, che opera ora nel campo medico. Nel giornale del gruppo ambientalista Cappelletto è raffigurato come un mago che fa sparire i rifiuti. «Il "re del riciclaggio" non ha perso tempo - si legge nell’articolo de La Vespa - Lo stesso giorno in cui è stato incarcerato si è dedicato alla pranoterapia scrivendo addirittura un libro». L’attività è visibile su www.radio-estesia.it, dove sono indicati gli orari di ricevimento di Cappelletto nello studio a Carbonera di Treviso. Inoltre sono presenti molti casi risolti di varie malattie. Massimo 35 anni lombo sciatalgia, Demetrio 55 anni tumore alla prostata e Silvia 25 anni tumore ad una gamba, sono solo alcune delle testimonianze di guarigione presenti nel sito. I trattamenti vanno dalla radioestesia che risana l’energia vitale del paziente, alla musico-terapia che sistema gli scompensi energetici. Il libro riguardante le cure è presente su www.flowersoflife.it a 18 euro. Ma sul sito si possono comprare anche altri prodotti come il "Life case" (un cofanetto che neutralizza tutte le influenze negative) a "soli" 480 euro. Proprio in questi giorni intanto, si è conclusa l’analisi della parte esterna della C&C e per fine anno dovrebbe partire la bonifica. Meglio tardi che mai, visto il ritardo consistente rispetto alle prime stime. «Tantissime persone residenti nei pressi dello stabilimento della C&C, da anni accusano problemi alle vie respiratorie e fastidiose alterazioni del ciclo mestruale - continuano i ragazzi de La Vespa nell’articolo - Ma di sicuro non sarebbero disposti a farsi curare dal pranoterapeuta Fabrizio Cappelletto».Emanuele Masiero

IL MATTINO del 14 Novembre 2007

Scritto il 14/11/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA. Piccoli passi in avanti nella tribolata questione legata alla «C&C», la ditta di via Granze tuttora sotto sequestro per aver realizzato conglomerati cementizi con l’utilizzo di rifiuti tossico-nocivi. Dopo mesi e mesi di attesa e di silenzio, sono finalmente terminati nei giorni scorsi gli esami e le analisi del materiale ammassato all’esterno dei capannoni. «I tecnici hanno completato gli ultimi prelievi – rivela il sindaco Giovanni Magarotto – Ora la parte esterna è totalmente mappata. La speranza è che la Provincia dia inizio al più presto all’opera di smaltimento dei rifiuti, per poi concentrarsi sulla bonifica del terreno e sulla messa in sicurezza dell’area. Contiamo di partire entro fine anno». Un ritardo comunque consistente rispetto alle previsioni fatte dallo stesso Vittorio Casarin subito dopo il sopralluogo effettuato lo scorso 15 giugno. Il presidente della Provincia aveva annunciato di voler far decollare i lavori entro settembre. «Ci sono state delle lungaggini per definire le caratteristiche della ditta che realizzerà l’intervento – puntualizza Magarotto – La stessa caratterizzazione dei fanghi interni ai capannoni si sta rivelando lunga e laboriosa. Sono comunque fiducioso: abbiamo preso un impegno nei confronti dei cittadini e intendiamo rispettarlo. Ne va della salute e del futuro di tantissime persone». Matteo Lunardi

Il gazzettino del 18.11.2007 c&c

Scritto il 07/11/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]

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IL GAZZETTINO del 29 Agosto 2007

Scritto il 29/08/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA Ieri i responsabili sono stati accompagnati dai tecnici della Provincia in un sopralluogo. È il primo passo verso il delicato intervento. Cinque ditte in corsa per la bonifica della C&C Dopo i rifiuti tossici scoppia la grana dei furti di rame: due raid dei ladri negli ultimi giorni nonostante la recinzione.PERNUMIA. Erano le 10.30 di ieri quando è iniziata la visita dei delegati dell’amministrazione provinciale al sito della C&C di Pernumia. Questa volta non è stato un incendio a mobilitare i tecnici provinciali, ma un sopralluogo organizzato da tempo, insieme a cinque aziende che si contenderanno la possibilità di eseguire le operazioni di bonifica dell’area inquinata. Da qualche anno si attende l’inizio dei lavori. Questa visita (nella foto un momento del sopralluogo) è quantomeno un segnale positivo. Ieri mattina, davanti ai cancelli della C&C, c’erano anche i ragazzi dell’associazione ambientalista La Vespa, sempre in prima linea da quando è sorto il problema dell’azienda di via Granze. A due mesi dalla visita del presidente della Provincia Vittorio Casarin, si è vicini ad un primo risultato. La bonifica della zona esterna dovrebbe costare 500-600 mila euro, mentre il grosso rimane lo smaltimento interno. Da subito, infatti, è stato posto il veto sulla possibilità di trasformare l’area in una discarica. Perciò il materiale dovrà essere trasportato in aree attrezzate allo smaltimento di questo tipo di rifiuti tossici. «Si è trattato di un sopralluogo operativo spiega Roberto Marcato, assessore provinciale all’ambiente i tecnici hanno accompagnato le ditte che dovranno capire l’entità del lavoro di bonifica completa». Rimangono i problemi legati alla sicurezza del sito. Nei giorni scorsi si sono verificati due raid da parte di gruppi interessati ai metalli presenti nei capannoni. Per questo l’area è stata nuovamente recintata e sono stati aggiunti dei cartelli per segnalare il sequestro penale della zona: La violazione del divieto è punita con la reclusione da sei mesi a tre anni. Ma le nuove inferriate non sembrano sufficienti a fermare i malintenzionati: basta fare qualche metro lungo il vicino canale di scolo per notare larghi buchi nella recinzione ormai vetusta. I passaggi sono addirittura raggiungibili attraversando un ponticello a cento metri dall’ingresso principale. Altre intrusioni non sono quindi escluse. Emanuele Masiero

IL MATTINO del 31 Luglio 2007

Scritto il 31/07/2007 da [lavespa] nella categoria [C&C - Rass. Stampa]
PERNUMIA. «C&C» in completa balìa dei ladri. L’azienda di via Granze, tuttora posta sotto sequestro per aver realizzato conglomerati cementizi con l’utilizzo di rifiuti tossico-nocivi, ha subìto due tentativi di furto in poco più di una settimana. Incursioni notturne molto pericolose, specie alla luce delle migliaia di tonnellate di rifiuti ancora ammassate all’esterno e stoccate all’interno dei capannoni. «Qualcuno è entrato di notte per rubare delle lamiere di rame – rivela il sindaco Giovanni Magarotto – Anche dall’altra parte della strada la situazione è critica, ci sono spesso delle persone che si intrufolano in cimitero senza essere viste. Non è un bel segnale, basterebbe una piccola scintilla o un mozzicone di sigaretta per causare un disastro ambientale di enormi proporzioni». Esattamente come successo lo scorso 29 maggio, quando un principio di incendio aveva fatto temere il peggio, costringendo i Vigili del Fuoco ad intervenire in gran fretta con bombole di ossigeno e tute integrali anti-contaminazione. Per far fronte alla situazione di pericolo il Comune ha così deciso di stringere i tempi completando a tempo di record il consolidamento delle recinzioni che circondano la «C&C». Il tutto in attesa della partenza del piano di bonifica. «La Provincia ci ha proposto nei giorni scorsi un atto di intesa per le procedure di caratterizzazione e di bonifica del sito – spiega Magarotto – E’ una sorta di convenzione che serve a stabilire chi si assumerà l’incarico di fare determinati interventi e chi si occuperà di altro. In settimana incontrerò i sindaci di Battaglia Terme e Due Carrare per trovare un’intesa. L’obiettivo è chiudere l’accordo entro Ferragosto per far partire i lavori subito dopo».Matteo Lunardi